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La Settimana Santa
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La Quaresima ha termine con i riti dell’attesissimo triduo Pasquale, preceduto da alcune manifestazioni. 6. Il Mercoledì Santo: la preparazione dei sepolcriPresso ogni oratorio confraternale, all’interno delle chiese, vengono allestiti i cosiddetti “Sepolcri”: una cappella viene ornata con fronde, fiori e piatti di “Nennere” ed al centro viene riposta un’urna destinata a contenere il Santissimo Sacramento. Anticamente, innanzi a questa cappella veniva montata una grande cortina di tela, sulla quale erano dipinte alcune scene della Passione. 7. Il Giovedì Santo: il “Lavabo” e “Sas Chilcas”I riti della Settimana Santa veri e propri, iniziano nella giornata di giovedì: durante la mattinata, in tutte le chiese confraternali, vengono celebrate delle messe, durante le quali viene recitato il Vangelo della Passione. Sul finire, le ostie consacrate vengono trasportate in processione fino alle cappelle dei Sepolcri, dove vengono deposte all’interno delle urne, per essere esposte alla venerazione dei fedeli. Al termine della celebrazione ha luogo un particolare rito: il sacerdote si sveste la pianeta e, dopo aver indossato la stola viola, verseggia il miserere, mentre i priori e le prioresse spogliano gli altari da tutti gli addobbi e rovesciano sugli stessi i candelabri ed i Crocefissi, come segno di lutto. · San Giovanni Battista (che anticamente era preceduta dalla confraternita della Madonna della Misericordia); · Madonna del Carmelo; · Madonna del Rosario; · Santa Croce; · Madonna Addolorata; La processione, in ordine, tocca le seguenti tappe: · Sepolcro della confraternita del Rosario; interno della Basilica, cappella di San Giuseppe. · Sepolcro della confraternita della Misericordia; interno della chiesa dei Cappuccini dei Santi Edoardo ed Antonio da Padova, cappella del Santo Crocefisso. · Sepolcro della confraternita di San Giovanni Battista; interno della chiesa di San Giovanni Battista, cappella di Sant’Apollonia. · Sepolcro della confraternita del Carmelo; interno della chiesa della Madonna del Carmine, cappella di San Gabriele Arcangelo. · Sepolcro della confraternita dell’Addolorata; interno della chiesa della Madonna delle Grazie dei padri Serviti, cappella del Santo Crocefisso · Sepolcro della confraternita di Santa Croce; interno della chiesa di Santa Silvana-Santa Croce, cappella di Santa Vittoria. Ogni qualvolta ciascuna confraternita raggiunge il rispettivo oratorio, i componenti attendono all’esterno l’uscita delle altre. Quando la confraternita dell’Addolorata sfila dalla chiesa di Santa Croce per rientrare alla sua chiesa, che da lì dista neanche duecento metri, le altre, mantenendo l’ordine della processione, ponendosi ad un lato della strada, prestano ossequio alla Vergine dei sette Dolori facendo una profonda genuflessione. Durante la processione i cantori si sistemano dietro il simulacro della Vergine e intonano lo Stabat Mater.
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