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La Settimana Santa
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La Settimana Santa

 

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Da una relazione di Antonello Scanu           

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  9.     Il Sabato Santo: la Via Crucis

Nella mattinata di sabato, intorno alle ore sette, tutte le confraternite, con le rispettive statue delle Pie Donne, si riuniscono nuovamente in Basilica, per dare il via ad una lunga e suggestiva processione, in cui il tradizionale rito della Via Crucis si fonde con quello più popolare de “sas Chilcas”.
Dalla Basilica parte la processione, guidata dal parroco a dai cantori dell’Addolorata, che cantano lo Stabat dietro alla statua della Vergine dei Sette Dolori.  In quest’occasione, alcune delle croci murarie che intervallano la via Crucis, vengono saltate, perché le ultime stazioni vengono proclamate all’interno dei vari sepolcri.

A differenza del Giovedì sera, l’ultimo dei sepolcri ad essere visitato, invece di quello di Santa Croce, è quello della chiesa delle Grazie, poiché qui si trova l’effigie del Cristo Morto.
I riti del Sabato terminano qui, ma i confratelli si riuniscono nuovamente la sera, ciascuno nelle proprie sedi. Il pomeriggio è infatti dedicato alla preparazione di numerosi “bouquet”, composti con coloratissime viole selvatiche, racchiuse in profumate foglie d’arancio. Questi decorano i fanali ed i tradizionali Crocifissi processionali, che così ornati, “sfilano” la mattina di Pasqua, per rendere omaggio al Cristo Risorto, creando così un’allegra atmosfera di festa paesana.

10.      La Pasqua di Resurrezione  

La lunga attesa durata quaranta giorni, ha finalmente termine con la gioiosa festa della Pasqua e l’allegria con cui si festeggia a Cuglieri è una splendida cornice alla fede con la quale viene celebrato questo evento. In questo giorno l’attenzione ricade sulla confraternita di Santa Croce, che organizza le celebrazioni. Verso le ore nove, tutte le confraternite si riuniscono  nella chiesa omonima, per scortare la processione de “su Jesu”, la statua del Risorto, accompagnato da “sa Maria de Pasca”, ovvero la Vergine finalmente vestita a festa.  I membri delle varie confraternite, per l’occasione, depongono il cappuccio bianco, segno di lutto, e recano i Crocefissi da festa, anziché le funeree croci nere.

La tradizione vuole che, appena giunti alla chiesa i confratelli, il sacerdote passi con l’acqua santa per benedire i bouquets di violette, che ornano i Crocifissi e gli stemmi confraternali. Fra le confraternite di Santa Croce,  dell’Addolorata, del Rosario e del Carmelo, ancora una volta, vengono scelti otto membri, due per ognuna, per portare in spalla le statue del Risorto e della Madonna di Pasqua. Parte così la processione alla volta della Basilica della Madonna delle Nevi, nella quale si svolge la Santa Messa ed il rito tradizionalmente noto come “s’Incontru”.  L’ordine in cui si arriva in Basilica è sempre lo stesso dei giorni precedenti, ed il corteo è chiuso dalle statue su menzionate, accompagnate dal parroco  e dai confratelli di San Giovanni Battista.  Appena arrivati in chiesa, le due statue vengono deposte su due mensole opportunamente predisposte, e vengono sistemate in modo tale che quella della Madonna volti le spalle a quella del Cristo, per poter dare luogo al rito de “s’incontru”, indi inizia la solenne Messa cantata. Il rito de “s’incontru”, che celebra l’incontro fra la Madonna e Gesù risorto è caratteristico di quasi
tutti i paesi della Sardegna, ma qui a Cuglieri acquista una nota caratteristica: Cuglieri è infatti l’unico paese a celebrare quest’usanza all’interno di una chiesa, mentre altrove si fa all’aperto, al centro di una piazza pubblica. Qui da noi avviene nel seguente modo: appena il sacerdote intona i versi del “Gloria”, durante la Messa, il sacrestano scocca le campane a festa, mentre alcuni confratelli, afferrando la portantina, girano la statua della Madonna fino a portarla in posizione frontale rispetto a quella del Risorto.  Finita la Santa Messa, ci si riorganizza in processione, per fare rientro alla chiesa di Santa Croce. All’ occasione, viene portata in processione da un confratello di Santa Croce, la cosiddetta “Croce Parrocchiale”, un’antica croce in argento sbalzato, che reca incisa da una parte l’immagine del Crocifisso, e dall’altra l’immagine della Vergine Immacolata.  Il rientro delle effigi alla chiesa di Santa Croce, è salutato con gli spari dei fucilieri, appostati sui terrazzi delle case prospicienti.

Pasqua a Cuglieri- 1968 - Pietro Collu

A rientro avvenuto, la confraternita organizza un generoso invito augurale, a base di buon vino e di dolci tipici; dopodiché le confraternite si congedano e rientrano alle loro sedi, dove ha luogo la spartizione dei mazzetti di viole benedette, e i membri possono finalmente raggiungere le rispettive case, dove si imbandiscono lunghe tavolate per il tradizionale pranzo a base di porcellini ed agnelli arrostiti al fuoco.

 

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