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La Settimana Santa

 

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Da una relazione di Antonello Scanu                                                                          

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La Quaresima

Oltre alla consueta apertura con la celebrazione della Santa Messa nel giorno di Mercoledì delle Ceneri, i cuglieritani si preparano alla pasqua aggiungendo alle celebrazioni quaresimali canoniche determinate pratiche suggerite dalla tradizione: 

  1.       Sas Rughes (le “Via Crucis”)

Il periodo della quaresima comprende sei venerdì, escluso quello “di Passione”. Ancora oggi, tutte le confraternite, a turni di una per volta (e ricordando che il turno spettante all’estinta confraternita della Madonna della Misericordia è coperto dalla confraternita della Madonna delle Grazie), accompagnano il parroco ed un lungo corteo di fedeli, nella diffusa pratica nota comunemente con il nome di “Via Crucis”. La processione si snoda dall’interno della Basilica della Madonna delle Nevi, sede della confraternita del Santo Rosario, sino alla chiesa di Sant’Antonio da Padova, sede dell’ex confraternita della Misericordia dei padri Cappuccini, con le soste presso le croci murali sparse lungo le vie Basilica, Cugia, Roma, Vittorio Emanuele e p.zza Cappuccini; indi si ritorna in Basilica per la solenne Benedizione Eucaristica. Inoltre, per il periodo quaresimale, si usa ancora oggi invitare i cosiddetti “Quaresimalisti”, ovvero dei grandi predicatori, che dal pulpito della Basilica tengono delle omelie solenni, invitando i fedeli al digiuno ed alle altre pratiche pie in preparazione dei riti della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.

L’ordine di partecipazione alle Via crucis è il seguente:

-Primo Venerdì: confraternita di Santa Croce

-Secondo Venerdì: confraternita della Vergine delle Grazie\Addolorata (turno spettante all’estinta  confraternita della Misericordia)

-Terzo Venerdì: confraternita della Vergine del Rosario

-Quarto Venerdì: confraternita della Madonna del Carmine

-Quinto Venerdì: confraternita di San Giovanni Battista

-Sesto Venerdì: festa della Madonna Addolorata e partecipazione alla Via Crucis della confraternita medesima con il simulacro della Vergine dei Sette Dolori.

 

2.       Su Nennere

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Come visto sopra, al quarto venerdì di Quaresima l’accompagnamento della processione spetta ai confratelli della Madonna del Carmelo. In quest’occasione si assiste, in molte case del paese, alla preparazione di un  particolare omaggio floreale composto di germogli bianchi di grano, noto popolarmente con il nome di “Nennere”: un piatto ricolmo di semi di grano viene bagnato e nascosto in una stanza buia all’interno di un sacco, affinché, una volta germinati i semi, i germogli non ricevano luce e diventino verdi. Il giorno di mercoledì Santo i piatti con i germogli vengono portati alla luce per ornare i sepolcri allestiti presso gli oratori di tutte le confraternite.  Spesso la parte centrale del piatto viene lasciata vuota per potervi mettere un lumicino o, sempre a scopo decorativo, un germoglio di fava o di lenticchia. L’uso di questa decorazione risale ad epoche remote ed ha una forte valenza simbolica: il germoglio è infatti un simbolo di rinascita; come il seme “rinasce” dopo lo stato di “morte apparente”, dovuto alla “quiescenza” all’interno del terreno, così anche Gesù Cristo, a cui si vota l’omaggio floreale, risorse dalla sua morte sulla Croce.  

3.       La festività della Madonna Addolorata

 

Abbiamo visto anche come il sesto venerdì, ovvero quello che precede la Domenica delle Palme, coincida con una festività della Madonna Addolorata ( un’altra è fissata per il 16 Settembre). In quest’occasione la confraternita della Madonna Addolorata, deputata all’accompagnamento della Via Crucis, reca tradizionalmente il simulacro della Vergine dei Sette Dolori. Al seguito della statua si trova il coro dei Cantori dell’Addolorata, che accompagna la processione intonando i versi del canto sacro “Stabat Mater”. A rientro avvenuto, in Basilica, si assiste ad un’omelia ; a seguito di questa il corteo si riunisce nuovamente per accompagnare, in una solenne processione, la statua della Madonna ed i confratelli nel loro rientro alla loro sede, nella chiesa della Madonna delle Grazie, presso l’ex convento dei frati Servi di Maria. Qui i cantori terminano il canto dello Stabat Mater  ed il parroco chiude le celebrazioni con il rito della Benedizione Eucaristica.

4.       La Predica delle Anime

  La domenica che segue il quinto venerdì di quaresima ha luogo, in Basilica, la cosiddetta “predica delle Anime”: il parroco, dopo aver recitato i sette Salmi Penitenziali e le Litanie di Tutti i Santi, tiene un’omelia solenne, al termine della quale ha luogo, invece della consueta Benedizione Eucaristica, la Benedizione ed il bacio della Vera Croce. Al termine della celebrazione, il coro dell’Addolorata si reca nel coro retrostante l’altare maggiore, sempre in Basilica, per cantare ”Su mesu Miserere”, ovvero la prima metà del salmo 51, noto come “Miserere”. 

5.       La Domenica delle Palme

Presso tutte le confraternite, nella domenica che precede quella di Pasqua, si svolge la Messa e la Processione delle Palme. La più partecipata è quella organizzata dal parroco con la confraternita del Rosario: nella mattinata, intorno alle ore 10, il parroco, la confraternita ed uno stuolo di fedeli si riuniscono per la celebrazione nella chiesa di San Quirico; qui inizia una solenne Messa cantata ed il parroco proclama quel brano del Santo Vangelo che riguarda l’ingresso di Gesù nella città di Gerusalemme, dopodiché avviene il rito della benedizione delle palme e la confraternita del Rosario apre la processione che s’incammina sino alla Basilica. Qui, dopo aver proclamato il Vangelo che descrive la Santa Passione e dopo aver esteso l’omelia, il sacerdote, col rito dell’Eucarestia, termina la Messa. Nel pomeriggio, invece, ha luogo la “Predica del Giudizio”, rito uguale in tutto e per tutto alla su nominata “Predica delle Anime”, e alla fine del quale, i cantori dell’addolorata terminano di cantare il miserere iniziato la domenica precedente.

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