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Stabat Mater

E’ una delle laudes inserita nel folto Laudario di  Jacopone da Todi (1236-1306), la personalità più insigne della poesia umbra dopo San Francesco.  Questi, in seguito ad un grave dramma familiare si trovò in preda ad una forte crisi mistica, abbandonò la vita mondana ed entrò a far parte dell'ordine dei francescani, nella fazione più rigida degli Spiritualisti che tra l'altro era contrapposta a

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quella più conciliante dei Conventuali appoggiata da Papa Bonifacio VIII, il quale, per la sua scelta, scomunicò Jacopone.
Da questo momento Jacopone scrisse un centinaio di laudes, tra cui lo Stabat Mater.   E' però opportuno sottolineare che la paternità di questa sequenza è contesa da San Bonaventura: d'altronde la figura di questo Santo risulta emblematica di questo periodo storico nel discorso di ristrutturazione interna della Chiesa culminato con la nascita dei cosiddetti Ordini mendicanti dei Domenicani e dei Francescani, cui lo stesso Bonaventura apparteneva (ed infatti a costui si attribuisce  la paternità della prima Confraternita laica europea: quella del Gonfalone di Civitavecchia, ovverosia l'Arciconfraternita della Santa Croce, nata nel 1274).   Resta certo, comunque, lo stampo francescano della cantica.
Contrariamente a quanto il nome farebbe supporre, lo Stabat Mater, eseguito nella modalità Semplice, è , in realtà, molto più complesso della forma a Sequentia. La nodale differenza fra le due varianti sta nella sillabazione, intesa non nello stretto senso grammaticale, ma come la divisione di una parola sia in sillabe che nelle singole vocali le quali spesso sono ripetute più volte. La sillabazione nella Sequentia risulta, invece, pressoché assente salvo l'ultimo termine della strofa.    E' quindi facile intuire come anche la durata di esecuzione, fra le due varianti, sia differente: dai pressappoco quattro minuti della Sequentia si passa ai dieci-dodici circa della Semplice.

Alcune strofe dello Stabat Mater:

Stabat Mater dolorosa

Justa crucem lacrimosa

Dum pendebat filius.

 

Cuius animam gementem

Contristatam et dolentem

Pertransivit gladius.

 

O quam tristis et afflicta

Fuit illa benedicta

Mater unigeniti.

 

Quando Corpus morietur

Fac ut anime donetur

Paradisi gloria. Amen.

 

Qua si puó vedere la differenza nella sillabazione tra la variante a Sequentia e la variante a Semplice:

Sequentia:

 Stabat Mater dolorosa 

 Justa crucem lacrimosa

 Dum pendebat fili/i/ius.
Semplice:  

Stabat  Ma/a/a/ater  dolo/o/oro/o/o/o/osa

Justa  crucem   lacri/i/imo/o/o/o/osa

Dum  pendebat  fili/i/ius

z    Ascolta una strofa dello Stabat Sequentia       z     Ascolta una strofa dello Stabat Semplice