Costui, di origine greca, fu appunto vescovo, teologo, ma anche compositore di versi liturgici (il Te Deum non è l'unico che gli si attribuisce), e la sua attività missionaria e i suoi scritti furono alla base dell'opera di Cristianizzazione e di diffusione della cultura latina fra le popolazioni barbariche della parte meridionale della valle del Danubio.
L'inno si compone di due sezioni, una rivolta al Padre, l'altra al Figlio; è comunque presente un verso rivolto allo Spirito Santo. Sembra che vi sia una corrispondenza storica fra la descrizione, nella lode al Cristo, della sua origine e della sua posizione, con la controversia Ariana appunto sulla natura del Cristo, del IV secolo.
Lo stile è evidentemente prosaico; le interpretazioni melodiche sembrano avere tutte il medesimo stampo: quello pre-gregoriano e gregoriano. Sono da notare nel testo tre punti per i quali è necessaria una particolare considerazione, per la presenza di diverse versioni a riguardo di ciascuno. Il primo caso è nel verso n.12, nel quale la parola "unicum" non sembra essere l'originale, e che questa sia invece "Unigenitum", opportunamente sostituita a causa di un'influenza da parte del Credo degli Apostoli, nel quale il termine "Unigenitum" sarebbe appunto raro. Per quanto riguarda il verso n.21 nella maggior parte dei manoscritti si legge "munerari" (gloria munerari), piuttosto che "numerari" (in gloria numerari), e il n.16 "Tu ad liberandum suscepturus hominem" offre diverse opportunità di discussione critica poiché la maggior parte dei manoscritti presentano "suscepisti" (con "liberandum" seguito da "mundum"), quindi "Tu ad liberandum mundum suscepisti hominem", nonostante la versione più accreditata sembra essere la seguente già citata: "Tu ad liberandum suscepturus hominem".Il Te Deum viene eseguito dai cantori di Cuglieri secondo la versione seguente, considerando la parte scritta con il carattere normale come la voce recitante, che simboleggia il sacerdote, quella scritta in corsivo come la risposta dei fedeli, del vulgum, nel caso effettuata dal coro: |
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